21 Apr 2020
CORONAVIRUS: L'ENIGMA DEL PERCHÉ IL RISCHIO DI MORTE È MAGGIORE PER GLI UOMINI E PER GLI ANZIANI
Posted by Forrest Group Minerva
Creato: 21 Aprile 2020

Coronavirus: l'enigma del perché il rischio di morte è maggiore per gli uomini e per gli anziani

Per la COVID-19, età e sesso sembrano essere forti predittori per chi vive e chi muore. sembrano essere forti predittori per chi vive e chi muore. Secondo i dati provenienti dalla Cina, il tasso di mortalità per la malattia è stimato in 0.66%. In altre parole, lo 0.66% delle persone a cui è stata formalmente diagnosticata la COVID-19, muore. Ma il tasso varia notevolmente per le diverse fasce d'età, che vanno dallo 0.0016% per i bambini di età inferiore ai dieci anni, al 7.8% per le persone di età superiore a 79 anni. Simili tassi si riscontrano a New York City.
Il grafico seguente mostra il crescente tasso di mortalità per le popolazioni sempre più anziane.
gif covid 19 047Tasso di fatalità tra gli infetti tratto da: https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S1473309920302437. Jeremy Rossman from Verity et al. data.
Infection fatality rate = tasso di fatalità tra gli infetti; Age = età

Tendenze simili si osservano per la percentuale di pazienti COVID-19 che necessitano di ricovero ospedaliero (che vanno dallo 0% sotto i dieci anni, sino al 18.4% oltre 79 anni). Tuttavia, quelli con più di 79 anni non sembrano avere maggiori probabilità di essere infettati, poiché rappresentano solo il 3.15% del totale dei casi confermati.

Studi recenti hanno dimostrato che anche il genere è un fattore di rischio. Gli uomini hanno un rischio maggiore di morire per la COVID-19 rispetto alle donne.

I dati provenienti dalla Cina mostrano che gli uomini hanno 1.65 volte il rischio di morire per la COVID-19 e nella città di New York, il tasso è 1.77 volte maggiore. Tuttavia, nel complesso, uomini e donne hanno rischi approssimativamente simili di contrarre il virus.

Un sistema immunitario in declino?

La capacità del sistema immunitario umano di combattere i patogeni diminuisce nel tempo ed è significativamente ridotta in quelli con più di 70 anni. I risultati recenti mostrano che, in casi gravi da COVID-19, vi è una grave carenza in alcune classi di cellule immunitarie che combattono le infezioni. È noto che queste cellule immunitarie sono meno attive negli anziani, il che suggerisce che un declino della funzione immunitaria correlato all'età, può mettere gli anziani a rischio di una più grave malattia COVID-19. Tuttavia, molti dei casi più gravi da COVID-19 sono associati a un'attivazione eccessiva del sistema immunitario.

Il sistema immunitario è composto da molte parti diverse e quindi è possibile avere la soppressione di un componente e l'attivazione eccessiva di un altro. Ma se la dipendenza dall'età della malattia COVID-19 fosse dovuta specificamente alla funzione immunitaria, ci aspetteremmo che anche i bambini mostrino una malattia grave, poiché il loro sistema immunitario è ancora in via di sviluppo. Questo è ciò che si riscontra nella maggior parte delle epidemie di influenza stagionale, in cui le persone con meno di due anni e quelle con più di 65 anni hanno un rischio maggiore di malattie gravi.

Cambiamenti nei livelli ACE2?

Contrariamente all'influenza, l'epidemia di Sars del 2003 ha mostrato un tasso di mortalità che è aumentato con l'età, simile alla COVID-19 (4.26% per quelli sotto i 44 anni, salendo al 64.2% per quelli sopra i 74) e un tasso di mortalità 1.66 volte maggiore negli uomini rispetto con le donne [N.d.r: è del tutto simile al tasso per la COVID-19 riportato più sopra nel testo]. L'assenza di una grave infezione nei bambini suggerisce che, l'età e la disparità di genere per la COVID-19, potrebbero non essere dovute a differenze nella risposta immunitaria, ma piuttosto a qualcosa di specifico per i virus Sars.

Sia il SARS-CoV-1 del 2003, sia l'attuale virus SARS-CoV-2 si legano e usano una proteina, nota come ACE2, per entrare nelle cellule. L'ACE2 normalmente aiuta a regolare la pressione sanguigna e si trova sulla superficie di molte cellule diverse, comprese quelle che rivestono i polmoni. La quantità di ACE2 sulle cellule umane è più alta negli uomini e aumenta con l'età.

Alcune varianti del gene ACE2 nell'uomo, sono anche associate a diversi livelli di espressione ACE2, e la quantità di ACE2 in differenti popolazioni è in qualche modo correlata con la malattia COVID-19. Inoltre, è noto che l'ipertensione (alta pressione sanguigna) è un fattore di rischio significativo dipendente dall'età per la grave COVID-19. L'ipertensione è in genere trattata con ACE-inibitori che hanno anche dimostrato di aumentare la quantità di ACE2.

Tuttavia, sembra che l'infezione da COVID-19 determini una riduzione dei livelli di ACE2, che sono associati a patologie polmonari più gravi. Non è chiaro cosa accade all’inizio quando i livelli di ACE2 sono elevati, come negli uomini più anziani. Il semplice aumento dei livelli di ACE2 non sembra causare malattie più gravi.

Inoltre, un recente studio clinico ha mostrato che l'uso di ACE-inibitori era associato a una malattia COVID-19 meno grave.

L'ACE2 è solo una delle componenti di un sistema regolatorio complesso e quindi, i cambiamenti nei livelli e nell'azione dell'ACE2, possono avere effetti più complicati sulla progressione della malattia, rispetto al semplice ingresso del virus nelle cellule. Questi effetti possono cambiare con il progredire della malattia e l'attivazione del sistema immunitario.

Esposizione ad altri coronavirus?

È stato riscontrato che altri coronavirus correlati causano polmonite nei pazienti anziani e la probabilità di esposizione a un virus aumenta con l'età. Sappiamo anche che il sistema immunitario umano può mostrare una certa reattività incrociata tra diversi coronavirus.

Normalmente, il recupero da un'infezione genera una memoria immunitaria che protegge una persona dalla reinfezione con lo stesso patogeno. La reattività incrociata si verifica quando il sistema immunitario risponde a un nuovo patogeno come se ne avesse già uno in memoria. A volte questo può proteggere dalle infezioni, ma a volte può peggiorare la malattia.

La severità della COVID-19 potrebbe derivare da un eccesso di attivazione del sistema immunitario, è possibile che una precedente esposizione a coronavirus correlati possa aver creato una memoria immunitaria che innesca il sistema a reagire in modo eccessivo alla COVID-19. Questo processo potrebbe essere più prevalente nelle persone anziane che hanno avuto una maggiore esposizione passata ad altri coronavirus.

Nessun dato mostra che questa reattività incrociata si verifica nella malattia COVID-19, ma l'analisi dei tassi di infezione grave da COVID-19, in aree con precedenti focolai di coronavirus, potrebbe far luce sulla questione.

Una spiegazione semplice?

gif covid 19 048Circa il 63% delle persone di età superiore ai 60 anni è affetta da ipertensione. Andrey_Popov / ShutterstockÈ anche possibile che il motivo per cui più uomini e anziani muoiono per la COVID-19 sia più semplice. Sappiamo che il rischio di malattia mortale da COVID-19 è quasi il doppio se la persona ha patologie concomitanti in atto. La maggior parte di queste condizioni di salute mostra una crescente prevalenza con l'età, come l'ipertensione, che aumenta dal 7.5% in quelli con età inferiore ai 40 anni a oltre il 63% in quelli con più di 60 anni. Questo tasso crescente di predisposizione di salute potrebbe aumentare direttamente il rischio di aggravamento della COVID -19.

Non sappiamo perché queste condizioni di salute aumentino il rischio di aggravamento della malattia. Stiamo anche cominciando a capire come la COVID-19 sia la causa principale della malattia. Comprendendo il processo dell’aggravamento della COVID-19 ci troveremmo in una posizione vantaggiosa, sia per mitigare i rischi per specifiche popolazioni, sia per sviluppare interventi che bloccano l’aggravamento della malattia e, addirittura, prevenire la mortalità.

April 20, 2020 3.02pm BST
Jeremy Rossman - Honorary Senior Lecturer in Virology and President of Research-Aid Networks, University of Kent

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Tratto da: https://theconversation.com/coronavirus-the-puzzle-of-why-the-risk-of-death-is-greater-for-men-and-for-the-elderly-135176


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